Fai la brava

Mi ha detto “fai la brava”.

Mentre con Merlino mi allontanavo a grandi passi dal giardino dove lui e i suoi amici avevano deciso di lasciare liberi i loro cani mi ha detto:“fai la brava”.

Perché? Perché con i loro cani alle calcagna gli ho suggerito di lasciarli scorrazzare senza guinzaglio nell’adiacente area cani e non nel giardino dove passano tutti: anziani, bambini, persone che hanno paura dei cani  e cani che hanno paura degli altri cani o delle persone.

Non essendo riuscito a richiamare il suo quadrupede in tempo perché non molestasse me e Merlino ha pensato di sedarmi con quelle parole “fai la brava”.

Non si dicono e non si scrivono certe parole, ma lo ammetto, un “ma vaffanculo” mi è sbucato fuori dalla bocca prima che me ne accorgessi. Complice la sveglia alle 5, un insistente nervosismo da stanchezza mi ha piegato al turpiloquio.

Vi racconto di questo banale scambio perché da quando sei mesi fa ho adottato Merlino ho conosciuto un mondo nuovo, quello dell’area cani. Da venticinque anni vivo con al mio fianco un cane, ma con nessuno prima di lui frequentavo quei recinti. Ho sempre portato le mie cane in giro con me per strada e per sentieri, ma Lino ha bisogno di altro e quindi nella mia routine quotidiana ho aggiunto delle sessioni in area cani. Parlo di sessioni come potrei anche parlare di sedute. 

Quelle porzioni di tempo nel fango sono i momenti durante i quali accumulo ogni giorno una conoscenza in più sul comportamento canino e su quello umano, sulla comunicazione e sulla sociologia. Quel luogo è diventato per me il ring dove faccio i conti con i mei limiti, la conflittualità che ho sempre cercato di aggirare è diventata il mio pane quotidiano, la mia enorme difficoltà nel chiedere oggi è sostituita da sonori vaffanculo.

Vivere con un cane è vivere di un amore gigante, ma proprio grande, che ti circonda e ti strapazza, e come ogni storia d’amore ti richiede anche di fare i conti con delle parti di te che sono difettose o arrugginite.

Questo spazio mi piacerebbe diventasse un’area cani virtuale dove senza guinzaglio ne museruola raccontarci e condividere le esperienze su tutto quello che abbiamo appreso in quei luoghi dai nostri cani e dagli umani.

Se vi va di raccontarmi quella “volta in area cani”, sono curiosa di leggere le vostre storie nei commenti!

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5 commenti

  1. Hai perfettamente ragione! Bell’articolo!

  2. Ma che bell’idea!!!

  3. Io trovo che le aree cani siano da evitare accuratamente. Mi avevano detto “imparano a relazionarsi”… ma non è mica vero. Uno spazio chiuso con tanti cani dentro, ho imparato che imparano solo a difendersi e nel modo sbagliato. Quando ho abbandonato quei posti e ho accettato che la mia cagnotta avesse un carattere e che difficilmente lo avrei piegato alle mie esigenze di cittadina milanese, ci siamo intese. Ma lei ha dettato le
    regole: io cane non esagererò, ma tu umana nemmeno.

    • Sono d’accordo, imparare ad accettare (e accettarsi) sono le basi per ogni buona relazione, ma faccio molta fatica ad accettare l’ottusità e l’egoismo di alcuni individui che incontro …non solo in area cani!

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