Genovese di nascita e milanese di adozione, sono attrice, autrice e conduttrice radiofonica.
A dire il vero, sono stata nominata anche ambasciatrice di Genova nel mondo, ma non vorrei inibirti. Nonostante il titolo sono rimasta una ragazza tutta acqua e focaccia.
Se verso l’adolescenza immaginavo per me una carriera da avvocato o da psicologa, quando ho visto a teatro “Magoni” di Lella Costa mi sono chiarita le idee ( ho deciso di fare l’attrice e ho capito che portare i potenziali partner ai suoi spettacoli è un metodo infallibile per selezionarli). Da allora ho collezionato diverse esperienze di formazione teatrale prima di debuttare con il Teatro della Tosse di Genova ne “Le piacevoli notti di ser Giovanni Boccaccio sognando il Decameron” con la regia di Tonino Conte e Sergio Maifredi. Poi ho continuato a sfruttare i mie talenti anche in fiction e spot pubblicitari, a volte mettendoci il volto, altre la voce.
Ed è proprio grazie alla mia versatilità se un giorno con i capelli di tre colori sono entrata per un concorso in una radio locale di Genova e ne sono uscita con un contratto. Merito poi dell’entusiasmo, della curiosità e della dedizione se me lo hanno rinnovato.
Una decina di anni tra Radio Babboleo e Radio 19 – la radio de Il Secolo XIX mi hanno preparato per i grandi network: Radio Deejay, R101 e poi Radio Italia solomusicaitaliana.
In tutti questi anni c’è stata di mezzo la vita: gli amori, le delusioni, le gioie, i traslochi e tutte le riflessioni che ne scaturiscono.
Alle migliaia di domande sulla vita e sull’amore, ho cercato di rispondere sempre con imbarazzante franchezza. Questa spontaneità è diventata un modo per comunicare in maniera intima ed efficace e ha dato il via al progetto A CUORE CRUDO.
Nato originariamente come rubrica radiofonica con Barbara Fiorio, il progetto si è sviluppato poi in una webserie su Mediaset, un game show allo Zelig firmato con Manuela Mazzocchi e infine in un podcast.
Esaurito Eros, mi sono dedicata a Thanatos. Con la stessa imbarazzante franchezza con cui ho parlato d’amore, ho iniziato a occuparmi di morte.
Per toglierle il potere che ha quando non se ne parla ho scritto prima il podcast “Death Café” (edito da Mondadori Studios) e poi il monologo “Death Café (a)live” prodotto dal Teatro della Tosse che oggi porto nei teatri italiani per chi preferisce affrontare le grandi paure in buona compagnia.
Sempre affamata, anche di conoscenze, ho approfondito i temi della comunicazione, del marketing e dello storytelling e da quindici anni condivido le mie competenze con professionisti che si affidano a me per migliorare il loro potenziale comunicativo.
Sulla storia dei capelli di tre colori vorrei tornarci, ma lo farò quando ci incontreremo.
